Scuola Toscana dietro le quinte: intervista a Alberto

Perché hai deciso di fare l’insegnante? Il caso o la volontà?

Una volta qualcuno ha detto che le cose possono succedere quando la passione incontra una possibilità di esprimersi, ed io sono d’accordo. 

Quando ero piccolo, dicevo sempre che volevo fare l’insegnante di Italiano (anche se in quel momento non immaginavo che avrei insegnato agli stranieri). Ho da sempre una passione per l’insegnamento, così, quando nel Marzo del 2008 ho letto l’annuncio di una scuola di italiano per stranieri che cercava un insegnante, ho colto subito l’occasione. 

Amo il mio lavoro e trovo che il mio background di Psicologia mi aiuti moltissimo nel farlo al meglio possibile! 

L’insegnante è un personaggio pubblico, quindi è geloso della propria vita privata. Ma puoi raccontarci qualcosa…di inatteso, di divertente, di interessante? Promettiamo di non dirlo a nessuno…

In generale, credo di avere un animo artistico da sempre non completamente espresso. Amo la musica (suono la chitarra e un po’ di pianoforte e ho studiato canto), mi piace molto scrivere (il mio sogno nel cassetto è scrivere un libro), mi piacciono tutte le cose creative (soprattutto cucinare, disegnare e scattare fotografie) e – ma questo non è un mistero per i miei studenti! – mi piacciono molto il fitness e lo sport. 

L’insegnante è un personaggio sempre in vista: qual è il tuo outfit preferito?

In generale, vesto molto casual (un paio di jeans e un maglione), ma dipende dai giorni. Qualche volta, mi piace vestirmi un po’ più elegante e indosso abiti e colori più ricercati. Tuttavia, se venite a scuola a cercarmi, molto probabilmente mi troverete con i miei jeans e il mio maglione preferito. 

La domanda con l’imperfetto: com’eri da piccolo?

Di certo ero un bambino molto tranquillo. Mi piaceva molto leggere, disegnare e giocare con il Lego. Ero un bambino timido, silenzioso e un grande osservatore. Avevo (ed ho!) una grande immaginazione e cercavo già di esprimere la mia creatività disegnando storie ed inventando personaggi. Adoravo ascoltare e leggere le favole (le mie preferite erano quelle russe) e già da piccolo amavo moltissimo la musica: ascoltavo Michael Jackson e Madonna già quando avevo 5 o 6 anni! 

La domanda con il condizionale: cosa faresti con un milione di euro?

Prima di tutto, comprerei una casa con il giardino immersa nella campagna toscana. In questa casa, avrei un bellissimo studio che riempirei di libri, arte moderna e musica. Mi piace la vita tranquilla, ma credo anche che viaggerei molto e visiterei posti in cui non sono mai stato. Infine, sicuramente risparmierei un po’ di quei soldi dopo averne dati un po’ alla mia famiglia. 

La domanda con il verbo piacere: cosa ti piace del tuo lavoro?

Mi piace molto conoscere culture diverse ma, soprattutto, amo stare con le persone e adoro la compagnia degli studenti e ascoltare i racconti dei loro paesi, delle loro abitudini e di quello che non conosco delle loro tradizioni.
Insegnare è un lavoro che lascia un po’ di spazio alla creatività, che per me è molto importante. Inoltre, amo insegnare e trasmettere la passione per l’italianità e per la mia cultura. Infine, insegnare è per me molto divertente e ho scoperto così che, se si ha un lavoro che si ama, in realtà sembra di non lavorare mai! 

Scuola Toscana dietro le quinte: Intervista a Luisa

D: Ciao Luisa !

R: Salve gente!!! Io sono Luisa

D: Perché hai deciso di fare l’insegnante ? il caso o la volontà ?

R: Ho deciso di fare l’insegnante per caso. Alla Scuola Toscana cercavano insegnanti madrelingua e mi sono lanciata in questa avventura. Mi è piaciuta e dal 2013 faccio parte della squadra.

D: L’insegnante è un personaggio pubblico, quindi è geloso della propria vita privata. Ma puoi raccontarci qualcosa … di inatteso, di divertente, di interessante ? Promettiamo di non dirlo a nessuno…

R: Sono come mi vedete, spiritosa, rumorosa e con tanta voglia di giocare.
Mi piacciono molto i colori ed il giorno del mio matrimonio indossavo le Converse rosse. Ancora oggi sono fiera della mia scelta!

D: L’insegnante è un personaggio sempre in vista: qual è il tuo outfit preferito ?

R: Il mio outfit preferito è sicuramente colorato! Amo indossare collane ed orecchini artigianali di tutti i tipi di materiali. Anche la foto prova quello che scrivo.
E, non possono mancare le scarpe da ginnastica, in estate sostituite dai comodissimi Birkenstock abbinati a gonne fresche, lunghe ed ovviamente variopinte.

D: La domanda con l’imperfetto: come eri da piccola/o ?

R: Fino a quattro anni circa ero una bambina silenziosa, tranquilla e solitaria. Parlavo poco. I miei genitori erano preoccupatissimi: è anche per questo che in quel periodo nacque il fratellino. Poi è arrivata la trasformazione totale e di quella bambina oggi non esiste più traccia.

D: La domanda col condizionale: cosa faresti con un milione di euro ?

R: Non sono mai stata una grande amante dei soldi, che seppur necessari, generano litigi, problemi e odio. Sicuramente con qualche soldino in più, viaggerei: ci sono mete che vorrei scoprire..Cuba, il Sud Africa, la Nuova Zelanda. Mai dire mai…si dice che “la speranza è l’ultima a morire” ed in cuor mio conservo il desiderio di riuscire a conoscere queste terre, per me “magiche”.

D: La domanda con il verbo piacere : cosa ti piace del tuo lavoro ? 

R: Cerco di fare al meglio il mio lavoro e vedere le persone soddisfatte dell’esperienza alla nostra scuola, mi riempie il cuore di gioia. Evviva l’italiano alla Scuola Toscana!!
Vi aspettooooo!

APERITIVO TIME

For every Italian the aperitivo is a very important tradition and a part of the everyday life. An aperitivo is normally an alcoholic drink with a light meal after a hard-working day, which Italians usually enjoy at the end of the day with some friends. While drinking it, a calm and relaxed atmosphere prevails and everyone communicates with each other and leaves work-problems behind them. In other words, it’s like a warmup for the dinner. In every town and country of the Italian peninsula you’ll find lots of bars and restaurants that offer the traditional aperitivo. The snacks that claim the aperitivo normally are salty and don’t replace the dinner. Typical snacks are for example, small pieces of pizza, meat balls, cheeses and a lot of other delicious finger-food. Initially it was a tradition that started in northern Italy, in the area of Milan. Time by time it spread out and now it’s all over Italy. Here in Florence, the aperitivo is also a very common thing and very loved by tourists. The special thing of the florentine aperitivo is that you can enjoy it while watching the sunrise all over the city, as there are a lot of rooftop bars that are specialized for the aperitivo. As the sun goes down thousands of colors spread awide and Florence looks like a kind of paradise. The only thing is that these rooftop bars are often fully booked and you need a reservation, especially on the weekends. So, if you want to experience such an unforgettable moment please make sure to have a reservation. If you are travelling to Italy one day, hopefully to Florence, don’t miss the chance to experience such a nice thing and don’t forget to stop a long and take pictures.

The Boboli Gardens

The Boboli Gardens is one of the worldwide most fascinating and beautiful park in the whole wide world. If you once are in Florence, the Boboli Gardens are a must and should be on everyone’s bucketlist. They are located immediately next to the Palazzo Pitti, which was the main seat of the de Medici family that governed the city of Florence for a long long time. The park is located on the south side of the river Arno, near the city center. You can combine the visit of the Boboli Gardens with the visit of Palazzo Pitti, so you can buy just one ticket for both attractions. While walking through the Boboli Gardens you can enjoy the tuscan sun and smell different kinds of citrus fruits and olive trees. The Boboli Gardens are decorated with hundreds of sculptures, small lakes and mediterrean plants. On the upper part of the Gardens you also have the possibility to visit the Museum of porcelain, which contains several outstanding examples of Italian porcelain objects. You will see landmarks as never before and feel like being in a sort of paradise. Tip: Bring something to do a picnic, lay on the grass, catch some sunrays and feel free.

Coffee with a view

Italy is famous for its lifestyle, its climate, its multicultural flair but especially for its delicious and worldwide well-known coffee. Once here in Italy you will be surprised of how good the italian coffee actaully tastes. It doesn’t matter if you have a small one or a big one or with milk or without, it just tastes too good in all the different forms and sizes. Here in Florence, there are a lot of coffee bars, often hidden in some secret spots or in special places like at the cathedral square where you can enjoy your coffee while looking at the fascinating Cathedral of Florence. Rooftop bars are also very loved by italians for having a cup of coffee. It should be on everyone’s bucketlist to enjoy a delicious coffee while having a fascinating view over the whole city, when spending some good time here in Florence. Feel life and enjoy the italian bella vita!!cid_16afd63c411f2efb4ea2

La Ribollita, la ricetta toscana originale

La Ribollita è uno dei piatti più tipici della tradizione toscana: con la sua bontà vi scalderà il cuore e il palato.

 

ribollita

Conosciamo tutti la ribollita come piatto di recupero per eccellenza della tradizione culinaria toscana. Le origine di questa pietanza risalgono al medioevo quando i nobili erano soliti consumare le loro pietanze dentro a dei pani detti “mense”. Una volta terminato il pranzo, il pane avanzato veniva dato ai servi, che per sfamarsi lo univano alle loro povere verdure e lo facevano bollire, ottenendo una zuppa sostanziosa e saporita, una vera e propria antenata della ribollita! Ancora oggi questa ricetta fa parte della cucina casalinga, conosciuta e apprezzata in diverse varianti nella stessa regione che esprimono tradizioni familiari o usanze del luogo. In questa ricetta vi raccontiamo i nostri piccoli segreti per gustare al meglio questo comfort food di altri tempi. Attendete i primi freddi e concedetevi il tempo che serve per realizzare la ribollita, un piatto che non conosce fretta ma che vi ripagherà dell’attesa!

 

Ingredienti:

– 1 cavolo nero

– 1/2 cavolo verza

– 2 patate

– 2 carote

– 1 cipolla

– 10 pomodorini

– 2 zucchine

– 1 costa di sedano più le foglie

– 400 grammi di fagioli cannellini

– 1 barattolo di passata di pomodoro

– Olio extra vergine di oliva

– Pane toscano raffermo

 

Preparazione

Mettete a bagno i fagioli per una notte intera e poi fateli cuocere in una pentola di terracotta in acqua bollente.
In una grande padella, invece, fate soffriggere in olio extra vergine di oliva la cipolla tagliata a rondelle, aggiungete la carota tagliata a dadini e il sedano a tocchetti, poi lasciate imbiondire.
Dopo 5 minuti mettete i pomodorini tagliati a spicchi, condite con sale e pepe e fateli cuocere coperti per una decina di minuti a fuoco vivace.
Abbassate la fiamma e aggiungete le patate tagliate a dadini; dopo circa 10 minuti aggiungete il cavolo verza e il cavolo nero spezzatati.
Per ammorbidire il tutto potete usare l’acqua di cottura che state utilizzando per i fagioli.
Ora è il momento di mettere metà dei fagioli nella padella e, dopo un po’, anche le zucchine a pezzetti.
Con l’altra metà dei fagioli fate un purè e aggiungeteci la passata di pomodoro, poi lasciate che il composto si asciughi un po’ e, alla fine, unitelo alle verdure che avete cotto in padella.
A parte, nel frattempo, tagliate il pane raffermo a pezzettoni e fatelo arrostire in forno a 180° per 3 o 4 minuti.
Prendete un tegame di terra cotta e disponete i dadini di pane croccanti sul fondo.
Versateci sopra la verdura con il brodo e poi mettete un altro strato di crostini, aggiungete ancora verdura e brodo e condite con un filo d’olio extra vergine di oliva.

Servite la Ribollita toscana molto, molto calda!

 

 

Pausa Caffè / Coffee Corner

Ancora una novità per i nostri studenti, un angolo caffé dove ci si può fare un caffè ( o un té ) da soli, con il nostro semplice bollitore, le nostre tazze – caffè e tè offerto dalla scuola – chiediamo solo di lavare le tazze dopo l’uso (naturalmente non utilizziamo bicchieri di plastica usa e getta) e tenere pulito, per i colleghi !

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Another novelty for our students, a coffee corner where everyone can make a coffee (or a tea), with our simple kettle, our cups, and with coffee and tea offered by the school – we just ask to wash the cups after use (of course, we didn’t want to use disposable plastic cups, there is always too much of plastic allover ) and keep the place clean for the other students !