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Per tutti gli amanti della lingua italiana, è il momento giusto per ripassare un po’ di grammatica, in modo da essere prontissimi al momento di ritornare in Italia ! Scuola Toscana vi propone i suoi libri (tutti i livelli da A1 a C2) con

spiegazioni

schede

esercizi

soluzioni !

Gli stessi libri che usiamo qui a Firenze ora sono disponibili anche online in formato PDF, nel nostro negozio virtuale:https://www.scuola-toscana-shop.com/

A presto !

La Scuola Toscana dietro le quinte: intervista a Lorenzo

1.Perché hai deciso di fare l’insegnante ? Il caso o la volontà ?

Un po’ per inclinazione (aiutavo i compagni e le compagne già da studente), molto per pigrizia.

2. L’insegnante è un personaggio pubblico, quindi è geloso della propria vita privata. Ma puoi raccontarci qualcosa … di inatteso, di divertente, di interessante ? Promettiamo di non dirlo a nessuno…

Credo di essere piuttosto prevedibile. Forse potrei ricordare la mia passione, non ricambiata, per la pallacanestro (il basket). Da ragazzo giochicchiavo nei giovani di Siena, e mi capitava di incrociare un bambino, molto più piccolo di me e appena un po’ più bravo, che palleggiava e tirava con grande rapidità. Era figlio di un giocatore di Pistoia: Joe Bryant. Si chiamava Kobe.

3. L’insegnante è un personaggio sempre in vista: qual è il tuo outfit preferito ?

Cosa significa “outfit”?


4. La domanda con l’imperfetto: come eri da piccolo ?

Avevo un brutto carattere, e dovevo avere un aspetto piuttosto femminile. Le amiche di mamma si complimentavano: “Che bella bambina!”


5.La domanda col condizionale: cosa faresti con un milione di euro ?

Mi riposerei un po’; viaggerei; mi dedicherei allo studio e alla scrittura. Sosterrei alcune cause in cui credo: l’ecologia, il disarmo.

6.La domanda con il verbo piacere : cosa ti piace del tuo lavoro ? 


Mi piace il fatto di incontrare persone diverse, che hanno molto da insegnarmi. Mi sembra di viaggiare senza muovermi dalla mia città. Mi piace il fatto che molti studenti ritornano: e diventano amici veri, e li vedi crescere e cambiare a fianco a te. Mi piace anche il fatto di lavorare per due brave persone.

La scuola dietro le quinte: intervista a Mariella !

1.Perché hai deciso di fare l’insegnante ? Il caso o la volontà ?

E’ stato il caso a portarmi alla Scuola Toscana. io ho una formazione di base scientifica perché ho studiato Biologia, ma la scuola cercava una insegnante che aiutasse uno studente giapponese (che nel frattempo stava imparando l’italiano) nella preparazione al test d’ingresso per Ingegneria. Così da Luglio 2012 ho iniziato questa nuova avventura che mi ha portato, dopo un percorso di formazione (che continuo ancora adesso), ad amare questo lavoro.

2. L’insegnante è un personaggio pubblico, quindi è geloso della propria vita privata. Ma puoi raccontarci qualcosa … di inatteso, di divertente, di interessante ? Promettiamo di non dirlo a nessuno…

Sono nata in Puglia (il tacco dell’Italia). Le mie origini dicono esattamente quello che sono: una ragazza allegra e solare. Amo stare in compagnia dei miei amici e festeggiare (noi al sud festeggiamo sempre, anche gli onomastici!). Ma amo stare nella tranquillità della mia casa: guardare un film alla tv o ascoltare musica. Mi piace cucinare e sulla mia tavola non manca mai una buona bottiglia di vino. Qual è il vino che preferisco: il vino rosso!

3. L’insegnante è un personaggio sempre in vista: qual è il tuo outfit preferito ?

Ho sempre avuto un stile vario nel modo di vestirmi. So cosa “va di moda” ma preferisco vestirmi a seconda del mio mood quotidiano. Se nei negozi vedo un capo d’abbigliamento che mi piace a prima vista, lo provo e se mi piace come mi sta addosso, lo prendo.
Mi piacciono molto gli accessori: bracciali, orecchini, anelli e collane non devono assolutamente mancare nel mio portagioielli!

4. La domanda con l’imperfetto: come eri da piccola ?

Da piccola ero una bambina tranquilla. Mi piaceva andare a scuola e stavo sempre con mia sorella e mio fratello: andavo d’accordo con loro e insieme passavamo pomeriggi interi per strada con i nostri vicini di casa: eravamo (e siamo) tutti una grande famiglia.
Al contrario di adesso (Ops!!) ero molto sportiva: giocavo a pallavolo e facevo gare di atletica leggera e corse su strada.
Ero molto socievole ma non avevo molti amici. Un proverbio italiano dice che: “Gli amici? Meglio pochi ma buoni!” Beh.. i miei amici d’infanzia ancora oggi fanno parte della mia vita. Mi sento molto fortunata!

5.La domanda col condizionale: cosa faresti con un milione di euro ?

Comprerei una bella casa al mare, che amo da impazzare, e poi viaggerei: mi piacerebbe visitare posti nuovi e conoscere le diverse culture. Probabilmente continuerei ad insegnare l’italiano anche durante i miei viaggi all’estero.

6.La domanda con il verbo piacere : cosa ti piace del tuo lavoro ? 

E’ sempre diverso e non ci si annoia mai!
Entrare in classe e trovarsi di fronte un tedesco, un giapponese, un messicano o un uomo, donna, bambina di qualsiasi altro Paese significa che questa persona entrerà in contatto con il mondo principalmente grazie a te.. un pò come si fa con i bambini! Mi piace insegnare come pensa un italiano, come parla un italiano, come vive un italiano.
Il bello è che mentre insegno conosco un mondo così diverso dal mio, così lontano dalle mie abitudini, semplicemente stando seduta sulla comoda sedia della scuola.
Quando ami il tuo lavoro, l’obiettivo non è fare le cose bene ma farle meglio.

Scuola Toscana dietro le quinte: intervista a Silvia

1. perché hai deciso di fare l’insegnante ? il caso o la volontà ?

Io sono laureata in storia dell’arte e la passione per lo studio e la divulgazione probabilmente l’ho sempre avuta. Ho scoperto la scuola per caso, cercando un lavoro stagionale che potesse permettermi di mantenermi fuori casa. Così ho iniziato con i corsi d’arte ma è dopo aver provato l’insegnamento dell’italiano vero e proprio che posso dire di essermi innamorata di questo lavoro! Un vero e proprio colpo di fulmine!

2. L’insegnante è un personaggio pubblico, quindi è geloso della propria vita privata. Ma puoi raccontarci qualcosa … di inatteso, di divertente, di interessante ? Promettiamo di non dirlo a nessuno…

Beh, se l’insegnante è un personaggio pubblico.. io nella mia vita privata sono l’opposto! Amo ritagliarmi i miei spazi e condividerli con pochi intimi. Il mio momento preferito è quando, rientrata a casa dopo una giornata di “pubbliche relazioni”, mi siedo sul divano e ascolto i miei vinili, bevendo una bella birra fresca.

3. L’insegnante è un personaggio sempre in vista: qual è il tuo outfit preferito ?

Devo ammettere che nonostante la moda sia il fiore all’occhiello del mio paese, io non posso certo ritenermi un’appassionata. Tutt’altro! Amo la comodità, le linee morbide e i colori scuri; in estate “oso” un po’ di più e qualche vestito fresco e colorato non me lo lascio scappare!

4. La domanda con l’imperfetto: come eri da piccola/o ?

Direi: sognatrice, creativa e riservata. Non amavo stare al centro dell’attenzione e passavo intere giornate a disegnare e colorare. A casa mia non potevano mai mancare fogli di carta e pennarelli! Ero anche una discreta sportiva, dall’età di 5 anni in poi ho sempre giocato a pallavolo, uno sport che mi ha dato tanto.

5.La domanda col condizionale: cosa faresti con un milione di euro ?

Sicuramente mi comprerei una casa un po’ più grande con un bel giardino per fare tante grigliate!

Poi regalerei una barca ai miei genitori, un bel gozzo, una imbarcazione da pesca tipica della Liguria. La mia famiglia infatti è ligure e io sono nata a La Spezia, una piccola città sul mare vicino alle Cinque Terre. Esplorare le bellezze della mia terra, via mare, ve lo garantisco , ha tutto un altro sapore!
Infine, con la restante parte, viaggerei. Ho una lista di luoghi da visitare infinita.

6.La domanda con il verbo piacere : cosa ti piace del tuo lavoro ? 

La cosa più gratificante in assoluto è quando studenti provenienti da tutto il mondo con culture, pensieri e retaggi differenti riescono grazie al tuo aiuto a comunicare e condividere. Dare a loro voce non ha prezzo!

Per il resto, fare l’insegnante di italiano per stranieri è maledettamente divertente. Ogni mattina è un po’ come “andare in scena”!

Scuola Toscana dietro le quinte: intervista a Valentina !

1. Perché hai deciso di fare l’insegnante? il caso o la volontà ?

Come succede spesso, il caso si è unito alla volontà! Ho iniziato a fare l’insegnante di italiano per stranieri come attività di volontariato e mi è piaciuto talmente tanto che ho deciso di provare a farlo come lavoro e così ho iniziato un percorso di studi per avere le conoscenze necessarie, e alla fine eccomi qua!

2. L’insegnante è un personaggio pubblico, quindi è geloso della propria vita privata. Ma puoi raccontarci qualcosa … di inatteso, di divertente, di interessante?

Promettiamo di non dirlo a nessuno…

Sono nata a Carrara, una piccola città sul mare, conosciuta per il suo bellissimo marmo bianco (quello del David!). Queste due cose, mare e marmo, sono dentro di me: il mare, perché con la sua apertura mi ha trasmesso la voglia di spostare sempre l’orizzonte e conoscere sempre cose nuove, il marmo perché sono tenace e testarda, o come si dice a Carrara “dura come il marmo!”. Corro al mare ogni volta che posso, in estate e in inverno!

Per il resto, guardo moltissime serie tv, sono gelosa della mia collezione di vinili e per rilassarmi ho un passatempo un po’ antico: mi piace ricamare!

3. L’insegnante è un personaggio sempre in vista: qual è il tuo outfit preferito?

Posso dire che in questo caso, decisamente non rientro nello stereotipo delle donne italiane, sempre eleganti e alla moda. Al contrario, non mi piace seguire le mode e preferisco portare vestiti comodi e semplici. Amo il colore nero ed esco raramente di casa senza i miei anfibi. Mi piacciono i gioielli, quindi metto sempre anelli, braccialetti e orecchini, che compro come souvenir di viaggio in ogni città che visito.

4. La domanda con l’imperfetto: come eri da piccola/o ?

Da bambina ero molto vivace, non stavo mai ferma e mi piaceva stare all’aria aperta: passavo le giornate insieme a mia sorella, i miei cugini e gli amici del quartiere fuori casa con la bicicletta e con i pattini. Anche da piccola amavo molto la musica: avevo una radio arancione con un microfono, cantavo e volevo l’attenzione di tutta la mia famiglia…poveri loro! Nei momenti più tranquilli, mi piaceva molto leggere: preferivo le storie di fantascienza.

5. La domanda col condizionale: cosa faresti con un milione di euro?

Semplice: comprerei una barca a vela e viaggerei per mare!

6.La domanda con il verbo piacere : cosa ti piace del tuo lavoro ? 

Mi piacciono molte cose del mio lavoro: prima di tutto è sempre diverso, non c’è mai un giorno uguale a un altro. Mi piace conoscere tante persone nuove e tante culture differenti. Mi piace pensare sempre a idee nuove, confrontarmi con i colleghi e usare la creatività, ancora di più quando lavoro con i bambini. Mi piace conoscere meglio gli studenti ogni giorno per capire cosa può essere più utile e allo stesso tempo divertente per loro e mi piace divertirmi insieme a loro. Mi piace insegnare perché imparo ogni giorno!

Scuola Toscana dietro le quinte: intervista a Alberto

Perché hai deciso di fare l’insegnante? Il caso o la volontà?

Una volta qualcuno ha detto che le cose possono succedere quando la passione incontra una possibilità di esprimersi, ed io sono d’accordo. 

Quando ero piccolo, dicevo sempre che volevo fare l’insegnante di Italiano (anche se in quel momento non immaginavo che avrei insegnato agli stranieri). Ho da sempre una passione per l’insegnamento, così, quando nel Marzo del 2008 ho letto l’annuncio di una scuola di italiano per stranieri che cercava un insegnante, ho colto subito l’occasione. 

Amo il mio lavoro e trovo che il mio background di Psicologia mi aiuti moltissimo nel farlo al meglio possibile! 

L’insegnante è un personaggio pubblico, quindi è geloso della propria vita privata. Ma puoi raccontarci qualcosa…di inatteso, di divertente, di interessante? Promettiamo di non dirlo a nessuno…

In generale, credo di avere un animo artistico da sempre non completamente espresso. Amo la musica (suono la chitarra e un po’ di pianoforte e ho studiato canto), mi piace molto scrivere (il mio sogno nel cassetto è scrivere un libro), mi piacciono tutte le cose creative (soprattutto cucinare, disegnare e scattare fotografie) e – ma questo non è un mistero per i miei studenti! – mi piacciono molto il fitness e lo sport. 

L’insegnante è un personaggio sempre in vista: qual è il tuo outfit preferito?

In generale, vesto molto casual (un paio di jeans e un maglione), ma dipende dai giorni. Qualche volta, mi piace vestirmi un po’ più elegante e indosso abiti e colori più ricercati. Tuttavia, se venite a scuola a cercarmi, molto probabilmente mi troverete con i miei jeans e il mio maglione preferito. 

La domanda con l’imperfetto: com’eri da piccolo?

Di certo ero un bambino molto tranquillo. Mi piaceva molto leggere, disegnare e giocare con il Lego. Ero un bambino timido, silenzioso e un grande osservatore. Avevo (ed ho!) una grande immaginazione e cercavo già di esprimere la mia creatività disegnando storie ed inventando personaggi. Adoravo ascoltare e leggere le favole (le mie preferite erano quelle russe) e già da piccolo amavo moltissimo la musica: ascoltavo Michael Jackson e Madonna già quando avevo 5 o 6 anni! 

La domanda con il condizionale: cosa faresti con un milione di euro?

Prima di tutto, comprerei una casa con il giardino immersa nella campagna toscana. In questa casa, avrei un bellissimo studio che riempirei di libri, arte moderna e musica. Mi piace la vita tranquilla, ma credo anche che viaggerei molto e visiterei posti in cui non sono mai stato. Infine, sicuramente risparmierei un po’ di quei soldi dopo averne dati un po’ alla mia famiglia. 

La domanda con il verbo piacere: cosa ti piace del tuo lavoro?

Mi piace molto conoscere culture diverse ma, soprattutto, amo stare con le persone e adoro la compagnia degli studenti e ascoltare i racconti dei loro paesi, delle loro abitudini e di quello che non conosco delle loro tradizioni.
Insegnare è un lavoro che lascia un po’ di spazio alla creatività, che per me è molto importante. Inoltre, amo insegnare e trasmettere la passione per l’italianità e per la mia cultura. Infine, insegnare è per me molto divertente e ho scoperto così che, se si ha un lavoro che si ama, in realtà sembra di non lavorare mai! 

Scuola Toscana dietro le quinte: Intervista a Luisa

D: Ciao Luisa !

R: Salve gente!!! Io sono Luisa

D: Perché hai deciso di fare l’insegnante ? il caso o la volontà ?

R: Ho deciso di fare l’insegnante per caso. Alla Scuola Toscana cercavano insegnanti madrelingua e mi sono lanciata in questa avventura. Mi è piaciuta e dal 2013 faccio parte della squadra.

D: L’insegnante è un personaggio pubblico, quindi è geloso della propria vita privata. Ma puoi raccontarci qualcosa … di inatteso, di divertente, di interessante ? Promettiamo di non dirlo a nessuno…

R: Sono come mi vedete, spiritosa, rumorosa e con tanta voglia di giocare.
Mi piacciono molto i colori ed il giorno del mio matrimonio indossavo le Converse rosse. Ancora oggi sono fiera della mia scelta!

D: L’insegnante è un personaggio sempre in vista: qual è il tuo outfit preferito ?

R: Il mio outfit preferito è sicuramente colorato! Amo indossare collane ed orecchini artigianali di tutti i tipi di materiali. Anche la foto prova quello che scrivo.
E, non possono mancare le scarpe da ginnastica, in estate sostituite dai comodissimi Birkenstock abbinati a gonne fresche, lunghe ed ovviamente variopinte.

D: La domanda con l’imperfetto: come eri da piccola/o ?

R: Fino a quattro anni circa ero una bambina silenziosa, tranquilla e solitaria. Parlavo poco. I miei genitori erano preoccupatissimi: è anche per questo che in quel periodo nacque il fratellino. Poi è arrivata la trasformazione totale e di quella bambina oggi non esiste più traccia.

D: La domanda col condizionale: cosa faresti con un milione di euro ?

R: Non sono mai stata una grande amante dei soldi, che seppur necessari, generano litigi, problemi e odio. Sicuramente con qualche soldino in più, viaggerei: ci sono mete che vorrei scoprire..Cuba, il Sud Africa, la Nuova Zelanda. Mai dire mai…si dice che “la speranza è l’ultima a morire” ed in cuor mio conservo il desiderio di riuscire a conoscere queste terre, per me “magiche”.

D: La domanda con il verbo piacere : cosa ti piace del tuo lavoro ? 

R: Cerco di fare al meglio il mio lavoro e vedere le persone soddisfatte dell’esperienza alla nostra scuola, mi riempie il cuore di gioia. Evviva l’italiano alla Scuola Toscana!!
Vi aspettooooo!