Imparare senza fretta

Il concetto è ispirato dallo slow food: anche imparare la lingua è un piacere, e così va assaporato, gustato, goduto fino in fondo. Senza fretta, soffermandosi quando si trova qualcosa di interessante, di curioso, quando si scopre una nuova parola, quando ci accorgiamo di qualcosa di simile o magari di completamente diverso dalla propria lingua. Rilassati, con lo stesso stato d’animo di quando si fa una passeggiata in riva al mare cercando conchiglie.

Perciò abbiamo ancora nel nostro catalogo il corso Leonardo, un corso a distanza, un corso senza fretta. Scrivete una lettera all’insegnante, che vi risponde, corregge i vostri errori, vi propone qualcosa di interessante o di divertente da leggere, adatto al vostro livello, e voi – quando ne avete voglia, dopo un giorno, una settimana o un anno – riscrivete, rispondete. Con una mail e degli allegati, o magari sulla vecchia buona carta. Mandando una lettera, con tanto di indirizzo e francobollo. Per riassaporare un altro dei gusti che abbiamo quasi perduto !

Per informazioni e iscrizioni: info@scuola-toscana.com

Lingua e vino

Scuola Toscana insieme agli amici di Wineonline per offrirvi una lezione di italiano davvero speciale: Bernardo Conticelli – esperto internazionale di vino – terrà una lezione sulla produzione del vino in Italia, che seguirete sul vostro computer da casa mentre assaggerete i quattro vini proposti per la lezione – che vi arriveranno per posta !

Un modo diverso di imparare la lingua, e approfondire la cultura del vino. Informazioni e prezzi (speciali): info@scuola-toscana.com

Fatti in casa – homemade courses at Scuola Toscana !

In evidenza

whether you want to learn or perfect Italian, study grammar or just chat a little, here are the homemade courses at scuola Toscana : prepared with love by our expert teachers, carefully delivered so as to give you the best of an online course! Browse our catalog at http://www.scuola-toscana.com continuously updated !

Festa della mamma

Oggi in Italia, e in molti altri Paesi del Mondo, si festeggia la festa della mamma. I simboli di questa festa sono il colore rosso, i cuori e la rosa, fiore che rappresenta l’affetto dei figli. Tradizionalmente, infatti, i figli regalano fiori alle mamme e preparano per loro bigliettini con messaggi d’affetto!

Per scoprire come preparare, in modo semplice e veloce, un biglietto di auguri in italiano (e imparare a descrivere una persona), scaricate l’attività qui sotto.

E nel vostro Paese si festeggia la festa della mamma? Quando? Come? Raccontatelo nei commenti!

La Cucina Italiana – La pizza

Ti piace la cucina italiana? Noi scommettiamo di sì! La adoriamo anche noi!

E qual è il tuo piatto preferito? Forse la pizza? O preferisci la pasta?
Molti italiani vanno pazzi per questo prodotto tradizionale della cucina napoletana.

Credits - Napoli Fanpage
Credits: Napoli Fanpage

In effetti, la tradizione gastronomica italiana è davvero molto varia.
L’Italia è il paese perfetto per te se sei una buona forchetta!

E tu, di quale specialità italiana sei goloso/a? Diccelo nei commenti!

In tutte le regioni c’è un tesoro enorme di ricette tipiche. I buongustai possono assaggiare moltissime delizie in tutti gli angoli del Bel Paese. Spesso le ricette per prepararle sono anche molto semplici.

Oggi ti proponiamo un video per imparare come si fa la Pizza Margherita.
Questa ricetta viene dal canale YouTube di Alma Edizioni: è molto ricco di materiali utilissimi per imparare e migliorare l’Italiano.



Adesso puoi provare a fare gli esercizi nel file .PDF che trovi qui sotto.
Servono per arricchire il tuo vocabolario e per migliorare la tua comprensione della lingua.

Potrai fare attività come queste anche nelle nostre classi online! Per maggiori informazioni, clicca qui. E se hai bisogno di un aiuto nella grammatica, sul nostro shop potrai trovare i libri di Scuola Toscana.

Qual è una specialità irresistibile del tuo Paese?

La festa dei lavoratori

                                                

Quest’anno più che mai, dedicare un giorno a celebrare il lavoro è importantissimo. Conoscete la storia della festa del primo maggio? Se siete curiosi, leggete qua!

E poi fateci sapere se anche nei vostri paesi si celebra la festa del lavoro, quando e come si festeggia. Noi siamo curiosi…

Libri libri libri

Per tutti gli amanti della lingua italiana, è il momento giusto per ripassare un po’ di grammatica, in modo da essere prontissimi al momento di ritornare in Italia ! Scuola Toscana vi propone i suoi libri (tutti i livelli da A1 a C2) con

spiegazioni

schede

esercizi

soluzioni !

Gli stessi libri che usiamo qui a Firenze ora sono disponibili anche online in formato PDF, nel nostro negozio virtuale:https://www.scuola-toscana-shop.com/

A presto !

La Scuola Toscana dietro le quinte: intervista a Lorenzo

1.Perché hai deciso di fare l’insegnante ? Il caso o la volontà ?

Un po’ per inclinazione (aiutavo i compagni e le compagne già da studente), molto per pigrizia.

2. L’insegnante è un personaggio pubblico, quindi è geloso della propria vita privata. Ma puoi raccontarci qualcosa … di inatteso, di divertente, di interessante ? Promettiamo di non dirlo a nessuno…

Credo di essere piuttosto prevedibile. Forse potrei ricordare la mia passione, non ricambiata, per la pallacanestro (il basket). Da ragazzo giochicchiavo nei giovani di Siena, e mi capitava di incrociare un bambino, molto più piccolo di me e appena un po’ più bravo, che palleggiava e tirava con grande rapidità. Era figlio di un giocatore di Pistoia: Joe Bryant. Si chiamava Kobe.

3. L’insegnante è un personaggio sempre in vista: qual è il tuo outfit preferito ?

Cosa significa “outfit”?


4. La domanda con l’imperfetto: come eri da piccolo ?

Avevo un brutto carattere, e dovevo avere un aspetto piuttosto femminile. Le amiche di mamma si complimentavano: “Che bella bambina!”


5.La domanda col condizionale: cosa faresti con un milione di euro ?

Mi riposerei un po’; viaggerei; mi dedicherei allo studio e alla scrittura. Sosterrei alcune cause in cui credo: l’ecologia, il disarmo.

6.La domanda con il verbo piacere : cosa ti piace del tuo lavoro ? 


Mi piace il fatto di incontrare persone diverse, che hanno molto da insegnarmi. Mi sembra di viaggiare senza muovermi dalla mia città. Mi piace il fatto che molti studenti ritornano: e diventano amici veri, e li vedi crescere e cambiare a fianco a te. Mi piace anche il fatto di lavorare per due brave persone.

La scuola dietro le quinte: intervista a Mariella !

1.Perché hai deciso di fare l’insegnante ? Il caso o la volontà ?

E’ stato il caso a portarmi alla Scuola Toscana. io ho una formazione di base scientifica perché ho studiato Biologia, ma la scuola cercava una insegnante che aiutasse uno studente giapponese (che nel frattempo stava imparando l’italiano) nella preparazione al test d’ingresso per Ingegneria. Così da Luglio 2012 ho iniziato questa nuova avventura che mi ha portato, dopo un percorso di formazione (che continuo ancora adesso), ad amare questo lavoro.

2. L’insegnante è un personaggio pubblico, quindi è geloso della propria vita privata. Ma puoi raccontarci qualcosa … di inatteso, di divertente, di interessante ? Promettiamo di non dirlo a nessuno…

Sono nata in Puglia (il tacco dell’Italia). Le mie origini dicono esattamente quello che sono: una ragazza allegra e solare. Amo stare in compagnia dei miei amici e festeggiare (noi al sud festeggiamo sempre, anche gli onomastici!). Ma amo stare nella tranquillità della mia casa: guardare un film alla tv o ascoltare musica. Mi piace cucinare e sulla mia tavola non manca mai una buona bottiglia di vino. Qual è il vino che preferisco: il vino rosso!

3. L’insegnante è un personaggio sempre in vista: qual è il tuo outfit preferito ?

Ho sempre avuto un stile vario nel modo di vestirmi. So cosa “va di moda” ma preferisco vestirmi a seconda del mio mood quotidiano. Se nei negozi vedo un capo d’abbigliamento che mi piace a prima vista, lo provo e se mi piace come mi sta addosso, lo prendo.
Mi piacciono molto gli accessori: bracciali, orecchini, anelli e collane non devono assolutamente mancare nel mio portagioielli!

4. La domanda con l’imperfetto: come eri da piccola ?

Da piccola ero una bambina tranquilla. Mi piaceva andare a scuola e stavo sempre con mia sorella e mio fratello: andavo d’accordo con loro e insieme passavamo pomeriggi interi per strada con i nostri vicini di casa: eravamo (e siamo) tutti una grande famiglia.
Al contrario di adesso (Ops!!) ero molto sportiva: giocavo a pallavolo e facevo gare di atletica leggera e corse su strada.
Ero molto socievole ma non avevo molti amici. Un proverbio italiano dice che: “Gli amici? Meglio pochi ma buoni!” Beh.. i miei amici d’infanzia ancora oggi fanno parte della mia vita. Mi sento molto fortunata!

5.La domanda col condizionale: cosa faresti con un milione di euro ?

Comprerei una bella casa al mare, che amo da impazzare, e poi viaggerei: mi piacerebbe visitare posti nuovi e conoscere le diverse culture. Probabilmente continuerei ad insegnare l’italiano anche durante i miei viaggi all’estero.

6.La domanda con il verbo piacere : cosa ti piace del tuo lavoro ? 

E’ sempre diverso e non ci si annoia mai!
Entrare in classe e trovarsi di fronte un tedesco, un giapponese, un messicano o un uomo, donna, bambina di qualsiasi altro Paese significa che questa persona entrerà in contatto con il mondo principalmente grazie a te.. un pò come si fa con i bambini! Mi piace insegnare come pensa un italiano, come parla un italiano, come vive un italiano.
Il bello è che mentre insegno conosco un mondo così diverso dal mio, così lontano dalle mie abitudini, semplicemente stando seduta sulla comoda sedia della scuola.
Quando ami il tuo lavoro, l’obiettivo non è fare le cose bene ma farle meglio.