Imparare senza fretta

Il concetto è ispirato dallo slow food: anche imparare la lingua è un piacere, e così va assaporato, gustato, goduto fino in fondo. Senza fretta, soffermandosi quando si trova qualcosa di interessante, di curioso, quando si scopre una nuova parola, quando ci accorgiamo di qualcosa di simile o magari di completamente diverso dalla propria lingua. Rilassati, con lo stesso stato d’animo di quando si fa una passeggiata in riva al mare cercando conchiglie.

Perciò abbiamo ancora nel nostro catalogo il corso Leonardo, un corso a distanza, un corso senza fretta. Scrivete una lettera all’insegnante, che vi risponde, corregge i vostri errori, vi propone qualcosa di interessante o di divertente da leggere, adatto al vostro livello, e voi – quando ne avete voglia, dopo un giorno, una settimana o un anno – riscrivete, rispondete. Con una mail e degli allegati, o magari sulla vecchia buona carta. Mandando una lettera, con tanto di indirizzo e francobollo. Per riassaporare un altro dei gusti che abbiamo quasi perduto !

Per informazioni e iscrizioni: info@scuola-toscana.com

Fatti in casa – homemade courses at Scuola Toscana !

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whether you want to learn or perfect Italian, study grammar or just chat a little, here are the homemade courses at scuola Toscana : prepared with love by our expert teachers, carefully delivered so as to give you the best of an online course! Browse our catalog at http://www.scuola-toscana.com continuously updated !

La Cucina Italiana – La pizza

Ti piace la cucina italiana? Noi scommettiamo di sì! La adoriamo anche noi!

E qual è il tuo piatto preferito? Forse la pizza? O preferisci la pasta?
Molti italiani vanno pazzi per questo prodotto tradizionale della cucina napoletana.

Credits - Napoli Fanpage
Credits: Napoli Fanpage

In effetti, la tradizione gastronomica italiana è davvero molto varia.
L’Italia è il paese perfetto per te se sei una buona forchetta!

E tu, di quale specialità italiana sei goloso/a? Diccelo nei commenti!

In tutte le regioni c’è un tesoro enorme di ricette tipiche. I buongustai possono assaggiare moltissime delizie in tutti gli angoli del Bel Paese. Spesso le ricette per prepararle sono anche molto semplici.

Oggi ti proponiamo un video per imparare come si fa la Pizza Margherita.
Questa ricetta viene dal canale YouTube di Alma Edizioni: è molto ricco di materiali utilissimi per imparare e migliorare l’Italiano.



Adesso puoi provare a fare gli esercizi nel file .PDF che trovi qui sotto.
Servono per arricchire il tuo vocabolario e per migliorare la tua comprensione della lingua.

Potrai fare attività come queste anche nelle nostre classi online! Per maggiori informazioni, clicca qui. E se hai bisogno di un aiuto nella grammatica, sul nostro shop potrai trovare i libri di Scuola Toscana.

Qual è una specialità irresistibile del tuo Paese?

Libri libri libri

Per tutti gli amanti della lingua italiana, è il momento giusto per ripassare un po’ di grammatica, in modo da essere prontissimi al momento di ritornare in Italia ! Scuola Toscana vi propone i suoi libri (tutti i livelli da A1 a C2) con

spiegazioni

schede

esercizi

soluzioni !

Gli stessi libri che usiamo qui a Firenze ora sono disponibili anche online in formato PDF, nel nostro negozio virtuale:https://www.scuola-toscana-shop.com/

A presto !

La Scuola Toscana dietro le quinte: intervista a Lorenzo

1.Perché hai deciso di fare l’insegnante ? Il caso o la volontà ?

Un po’ per inclinazione (aiutavo i compagni e le compagne già da studente), molto per pigrizia.

2. L’insegnante è un personaggio pubblico, quindi è geloso della propria vita privata. Ma puoi raccontarci qualcosa … di inatteso, di divertente, di interessante ? Promettiamo di non dirlo a nessuno…

Credo di essere piuttosto prevedibile. Forse potrei ricordare la mia passione, non ricambiata, per la pallacanestro (il basket). Da ragazzo giochicchiavo nei giovani di Siena, e mi capitava di incrociare un bambino, molto più piccolo di me e appena un po’ più bravo, che palleggiava e tirava con grande rapidità. Era figlio di un giocatore di Pistoia: Joe Bryant. Si chiamava Kobe.

3. L’insegnante è un personaggio sempre in vista: qual è il tuo outfit preferito ?

Cosa significa “outfit”?


4. La domanda con l’imperfetto: come eri da piccolo ?

Avevo un brutto carattere, e dovevo avere un aspetto piuttosto femminile. Le amiche di mamma si complimentavano: “Che bella bambina!”


5.La domanda col condizionale: cosa faresti con un milione di euro ?

Mi riposerei un po’; viaggerei; mi dedicherei allo studio e alla scrittura. Sosterrei alcune cause in cui credo: l’ecologia, il disarmo.

6.La domanda con il verbo piacere : cosa ti piace del tuo lavoro ? 


Mi piace il fatto di incontrare persone diverse, che hanno molto da insegnarmi. Mi sembra di viaggiare senza muovermi dalla mia città. Mi piace il fatto che molti studenti ritornano: e diventano amici veri, e li vedi crescere e cambiare a fianco a te. Mi piace anche il fatto di lavorare per due brave persone.

La scuola dietro le quinte: intervista a Mariella !

1.Perché hai deciso di fare l’insegnante ? Il caso o la volontà ?

E’ stato il caso a portarmi alla Scuola Toscana. io ho una formazione di base scientifica perché ho studiato Biologia, ma la scuola cercava una insegnante che aiutasse uno studente giapponese (che nel frattempo stava imparando l’italiano) nella preparazione al test d’ingresso per Ingegneria. Così da Luglio 2012 ho iniziato questa nuova avventura che mi ha portato, dopo un percorso di formazione (che continuo ancora adesso), ad amare questo lavoro.

2. L’insegnante è un personaggio pubblico, quindi è geloso della propria vita privata. Ma puoi raccontarci qualcosa … di inatteso, di divertente, di interessante ? Promettiamo di non dirlo a nessuno…

Sono nata in Puglia (il tacco dell’Italia). Le mie origini dicono esattamente quello che sono: una ragazza allegra e solare. Amo stare in compagnia dei miei amici e festeggiare (noi al sud festeggiamo sempre, anche gli onomastici!). Ma amo stare nella tranquillità della mia casa: guardare un film alla tv o ascoltare musica. Mi piace cucinare e sulla mia tavola non manca mai una buona bottiglia di vino. Qual è il vino che preferisco: il vino rosso!

3. L’insegnante è un personaggio sempre in vista: qual è il tuo outfit preferito ?

Ho sempre avuto un stile vario nel modo di vestirmi. So cosa “va di moda” ma preferisco vestirmi a seconda del mio mood quotidiano. Se nei negozi vedo un capo d’abbigliamento che mi piace a prima vista, lo provo e se mi piace come mi sta addosso, lo prendo.
Mi piacciono molto gli accessori: bracciali, orecchini, anelli e collane non devono assolutamente mancare nel mio portagioielli!

4. La domanda con l’imperfetto: come eri da piccola ?

Da piccola ero una bambina tranquilla. Mi piaceva andare a scuola e stavo sempre con mia sorella e mio fratello: andavo d’accordo con loro e insieme passavamo pomeriggi interi per strada con i nostri vicini di casa: eravamo (e siamo) tutti una grande famiglia.
Al contrario di adesso (Ops!!) ero molto sportiva: giocavo a pallavolo e facevo gare di atletica leggera e corse su strada.
Ero molto socievole ma non avevo molti amici. Un proverbio italiano dice che: “Gli amici? Meglio pochi ma buoni!” Beh.. i miei amici d’infanzia ancora oggi fanno parte della mia vita. Mi sento molto fortunata!

5.La domanda col condizionale: cosa faresti con un milione di euro ?

Comprerei una bella casa al mare, che amo da impazzare, e poi viaggerei: mi piacerebbe visitare posti nuovi e conoscere le diverse culture. Probabilmente continuerei ad insegnare l’italiano anche durante i miei viaggi all’estero.

6.La domanda con il verbo piacere : cosa ti piace del tuo lavoro ? 

E’ sempre diverso e non ci si annoia mai!
Entrare in classe e trovarsi di fronte un tedesco, un giapponese, un messicano o un uomo, donna, bambina di qualsiasi altro Paese significa che questa persona entrerà in contatto con il mondo principalmente grazie a te.. un pò come si fa con i bambini! Mi piace insegnare come pensa un italiano, come parla un italiano, come vive un italiano.
Il bello è che mentre insegno conosco un mondo così diverso dal mio, così lontano dalle mie abitudini, semplicemente stando seduta sulla comoda sedia della scuola.
Quando ami il tuo lavoro, l’obiettivo non è fare le cose bene ma farle meglio.

Scuola Toscana dietro le quinte: intervista a Silvia

1. perché hai deciso di fare l’insegnante ? il caso o la volontà ?

Io sono laureata in storia dell’arte e la passione per lo studio e la divulgazione probabilmente l’ho sempre avuta. Ho scoperto la scuola per caso, cercando un lavoro stagionale che potesse permettermi di mantenermi fuori casa. Così ho iniziato con i corsi d’arte ma è dopo aver provato l’insegnamento dell’italiano vero e proprio che posso dire di essermi innamorata di questo lavoro! Un vero e proprio colpo di fulmine!

2. L’insegnante è un personaggio pubblico, quindi è geloso della propria vita privata. Ma puoi raccontarci qualcosa … di inatteso, di divertente, di interessante ? Promettiamo di non dirlo a nessuno…

Beh, se l’insegnante è un personaggio pubblico.. io nella mia vita privata sono l’opposto! Amo ritagliarmi i miei spazi e condividerli con pochi intimi. Il mio momento preferito è quando, rientrata a casa dopo una giornata di “pubbliche relazioni”, mi siedo sul divano e ascolto i miei vinili, bevendo una bella birra fresca.

3. L’insegnante è un personaggio sempre in vista: qual è il tuo outfit preferito ?

Devo ammettere che nonostante la moda sia il fiore all’occhiello del mio paese, io non posso certo ritenermi un’appassionata. Tutt’altro! Amo la comodità, le linee morbide e i colori scuri; in estate “oso” un po’ di più e qualche vestito fresco e colorato non me lo lascio scappare!

4. La domanda con l’imperfetto: come eri da piccola/o ?

Direi: sognatrice, creativa e riservata. Non amavo stare al centro dell’attenzione e passavo intere giornate a disegnare e colorare. A casa mia non potevano mai mancare fogli di carta e pennarelli! Ero anche una discreta sportiva, dall’età di 5 anni in poi ho sempre giocato a pallavolo, uno sport che mi ha dato tanto.

5.La domanda col condizionale: cosa faresti con un milione di euro ?

Sicuramente mi comprerei una casa un po’ più grande con un bel giardino per fare tante grigliate!

Poi regalerei una barca ai miei genitori, un bel gozzo, una imbarcazione da pesca tipica della Liguria. La mia famiglia infatti è ligure e io sono nata a La Spezia, una piccola città sul mare vicino alle Cinque Terre. Esplorare le bellezze della mia terra, via mare, ve lo garantisco , ha tutto un altro sapore!
Infine, con la restante parte, viaggerei. Ho una lista di luoghi da visitare infinita.

6.La domanda con il verbo piacere : cosa ti piace del tuo lavoro ? 

La cosa più gratificante in assoluto è quando studenti provenienti da tutto il mondo con culture, pensieri e retaggi differenti riescono grazie al tuo aiuto a comunicare e condividere. Dare a loro voce non ha prezzo!

Per il resto, fare l’insegnante di italiano per stranieri è maledettamente divertente. Ogni mattina è un po’ come “andare in scena”!

Scuola Toscana dietro le quinte: intervista a Alberto

Perché hai deciso di fare l’insegnante? Il caso o la volontà?

Una volta qualcuno ha detto che le cose possono succedere quando la passione incontra una possibilità di esprimersi, ed io sono d’accordo. 

Quando ero piccolo, dicevo sempre che volevo fare l’insegnante di Italiano (anche se in quel momento non immaginavo che avrei insegnato agli stranieri). Ho da sempre una passione per l’insegnamento, così, quando nel Marzo del 2008 ho letto l’annuncio di una scuola di italiano per stranieri che cercava un insegnante, ho colto subito l’occasione. 

Amo il mio lavoro e trovo che il mio background di Psicologia mi aiuti moltissimo nel farlo al meglio possibile! 

L’insegnante è un personaggio pubblico, quindi è geloso della propria vita privata. Ma puoi raccontarci qualcosa…di inatteso, di divertente, di interessante? Promettiamo di non dirlo a nessuno…

In generale, credo di avere un animo artistico da sempre non completamente espresso. Amo la musica (suono la chitarra e un po’ di pianoforte e ho studiato canto), mi piace molto scrivere (il mio sogno nel cassetto è scrivere un libro), mi piacciono tutte le cose creative (soprattutto cucinare, disegnare e scattare fotografie) e – ma questo non è un mistero per i miei studenti! – mi piacciono molto il fitness e lo sport. 

L’insegnante è un personaggio sempre in vista: qual è il tuo outfit preferito?

In generale, vesto molto casual (un paio di jeans e un maglione), ma dipende dai giorni. Qualche volta, mi piace vestirmi un po’ più elegante e indosso abiti e colori più ricercati. Tuttavia, se venite a scuola a cercarmi, molto probabilmente mi troverete con i miei jeans e il mio maglione preferito. 

La domanda con l’imperfetto: com’eri da piccolo?

Di certo ero un bambino molto tranquillo. Mi piaceva molto leggere, disegnare e giocare con il Lego. Ero un bambino timido, silenzioso e un grande osservatore. Avevo (ed ho!) una grande immaginazione e cercavo già di esprimere la mia creatività disegnando storie ed inventando personaggi. Adoravo ascoltare e leggere le favole (le mie preferite erano quelle russe) e già da piccolo amavo moltissimo la musica: ascoltavo Michael Jackson e Madonna già quando avevo 5 o 6 anni! 

La domanda con il condizionale: cosa faresti con un milione di euro?

Prima di tutto, comprerei una casa con il giardino immersa nella campagna toscana. In questa casa, avrei un bellissimo studio che riempirei di libri, arte moderna e musica. Mi piace la vita tranquilla, ma credo anche che viaggerei molto e visiterei posti in cui non sono mai stato. Infine, sicuramente risparmierei un po’ di quei soldi dopo averne dati un po’ alla mia famiglia. 

La domanda con il verbo piacere: cosa ti piace del tuo lavoro?

Mi piace molto conoscere culture diverse ma, soprattutto, amo stare con le persone e adoro la compagnia degli studenti e ascoltare i racconti dei loro paesi, delle loro abitudini e di quello che non conosco delle loro tradizioni.
Insegnare è un lavoro che lascia un po’ di spazio alla creatività, che per me è molto importante. Inoltre, amo insegnare e trasmettere la passione per l’italianità e per la mia cultura. Infine, insegnare è per me molto divertente e ho scoperto così che, se si ha un lavoro che si ama, in realtà sembra di non lavorare mai! 

Il Passato Remoto

Qui potete scaricare gratuitamente alcuni esercizi in formato .PDF su un tempo verbale molto importante, il passato remoto. Essenziale per leggere in Italiano, il passato remoto presenta alcune difficoltà legate alla coniugazione. Provate a fare gli esercizi e poi verificateli con le soluzioni! In bocca al lupo!

La spiegazione completa di questo tempo così essenziale (e di molti altri utili argomenti di grammatica) si trova nel Quarto Libro di Scuola Toscana – Livello Avanzato, disponibile sul nostro shop online.

Non dimenticate che Scuola Toscana offre corsi online per tutti i livelli (su Zoom e su Skype). Per saperne di più, cliccate qui!

– Come si dice? Io scrivei o io scrissi? Scoprilo con i nostri esercizi!